Un cielo di storie

Sono sicura che la maggior parte di voi abbia giocato, almeno una volta, a ricercare nelle nuvole che corrono in cielo forme di animali o di oggetti. Questa tendenza istintiva, tipica degli esseri umani, viene indicata con una parola difficile: pareidolia.

Ma cosa c’entra la pareidolia con le stelle? In effetti, anche con le stelle del cielo avviene un fenomeno simile. Già agli albori della civiltà (Mesopotamia, I sec a.C.), quegli antichi uomini, alzando gli occhi al cielo, hanno unito con delle linee immaginarie le stelle più brillanti, vi hanno visto le forme di oggetti, animali o personaggi, che poi hanno trasformato in protagonisti di storie favolose: è così che nacquero le costellazioni e i miti ad esse associati.

Ogni popolo ha una propria cultura che si tramanda di generazione in generazione anche attraverso le storie mitologiche popolate di personaggi fantastici, che spesso sono diventati costellazioni. La cultura occidentale, la nostra, riprende la tradizione astronomica dell’Antica Grecia, in particolare del trattato “Almagesto” scritto da Tolomeo (Alessandria, 150 d.C.).

L’Unione Astronomica Internazionale (UAI) nel 1922 ha suddiviso il cielo in 88 costellazioni, di cui 48 sono quelle già descritte da Tolomeo, arrivate sino a noi immutate. A queste costellazioni sono associate storie mitologiche che vedono come personaggi i classici eroi greci e le divinità dell’Olimpo. Le restanti sono più recenti (XVII sec.), come testimoniano i nomi di alcune di esse: la costellazione del Microscopio o della Macchina Pneumatica, oggetti che ai tempi di Tolomeo ancora non esistevano!

Ora vi racconteremo i miti di alcune delle costellazioni classiche più famose dei nostri cieli: 

  • Il mito della costellazione dell’Orsa Maggiore;
  • Il mito della costellazione di Orione;
  • Il mito che lega le costellazioni di Cassiopea, Cefeo, Andromeda, la Balena, Perseo e Pegaso.

Buon ascolto!


Il mito dell’Orsa Maggiore

Questa costellazione è legata alla vicenda di Callisto, di cui ci parla anche Ovidio nelle sue Metamorfosi. Callisto era una bellissima ninfa dei boschi, ancella di Artemide. Quando la sua straordinaria bellezza fu notata da Zeus, egli se ne innamorò all’istante ma sapeva che nessuno poteva avvicinarsi alle ninfe e che solo ad Artemide era concesso farlo. Per Zeus, però, nulla era davvero impossibile. Decise di prendere le sembianze di Artemide e in questa forma scese sulla Terra. Quando trovò Callisto, ella si fece avvicinare dalla falsa Artemide senza opporre alcuna resistenza. Ben presto, però, si accorse dell’inganno e cercò di difendersi dalla passione travolgente di Zeus. Egli però era troppo più forte della giovane e, compiuta la violenza, tornò vincitore in Cielo. Per la vergogna e il disonore, Callisto non disse nulla dell’accaduto, né ad Artemide né alle altre ninfe. Non poté, però, tenerlo nascosto a lungo. Il mito narra che un giorno, trascorsi ormai diversi mesi, Artemide e le ninfe decisero di rinfrescarsi nelle acque di un ruscello e Callisto, allora costretta a togliersi le vesti mostrò la pancia. La notizia della gravidanza della fanciulla volò veloce e arrivando alle orecchie di Era, la moglie di Zeus, la mandò su tutte le furie. Invidiosa, decise quindi di togliere la bellezza a Callisto, trasformandola in un grosso orso peloso. La povera Callisto, rimase un orso per più di quindici anni sin quando, un giorno, vagando nel bosco, si ritrovò davanti proprio il figlio Arcade, che ormai ragazzo, impaurito dalla comparsa della bestia già si preparava a colpire con una freccia, ignaro che fosse la madre. Zeus, vedendo dall’alto la drammatica situazione, bloccò subito il giovane e trasformandoli entrambi in stelle li portò su in Cielo. Callisto divenne così la costellazione dell’Orsa Maggiore e il figlio Arcade la costellazione del Boote. Qualcuno racconta che Zeus, per lanciare Callisto tra le stelle, la afferrò per la coda, dando, in tal modo, un’originale spiegazione alla lunghezza eccessiva della coda della costellazione dell’Orsa maggiore.


La storia di Orione

La storia di Orione ci porta indietro nel tempo, all’epoca in cui vivevano gli Dei dell’Olimpo e narra di un cacciatore il cui nome era Orione. Egli amava andare tutte le notti a caccia ed era sempre accompagnato dal suo fedele cagnolino di nome Sirio. Si racconta che Orione fosse talmente bravo a cacciare che catturò ben presto l’attenzione di un’altra bravissima cacciatrice, Artemide, dea della caccia e della Luna crescente. I due cominciarono ad andare a caccia assieme sempre più spesso. Il fratello di Artemide, il dio del sole Apollo, non rimase troppo contento dal comportamento della sorella, e per porre fine alla sua amicizia con Orione, decise di giocarle uno scherzo piuttosto crudele. Un giorno, mentre Orione stava nuotando nelle acque del mare, Apollo lo colpì con un raggio di luce e lanciò una sfida alla sorella: “Vediamo se riesci a centrare quel punto luminoso..”. Artemide accettò la sfida e scoccò la freccia. La sua mira era perfetta e anche quella occasione non fallì: Artemide aveva appena ucciso il mitico Orione. Solo più tardi, quando ne ritrovò il corpo, si rese conto della tragedia e disperata, chiese a Zeus, padre e padrone degli Dei, di porre Orione tra le stelle di modo che tutti gli uomini potessero per sempre ammirarlo e ricordarlo. Nelle sere d’inverno, alzando gli occhi al cielo, potrete vedere brillare le stelle della costellazione di Orione sempre fedelmente seguito da Sirio, il Cane Maggiore


Il mito che lega Cassiopea, Cefeo, Andromeda, la Balena, Perseo e Pegaso.

Si racconta che tanto, tanto tempo fa vivesse una regina che si chiamava Cassiopea e che regnasse assieme al marito, il re Cefeo, sull’antico regno d’Etiopia. Cassiopea era una regina davvero molto vanitosa tanto che, si dice, passasse tutto il giorno davanti allo specchio a rimirare la sua bellezza e a spazzolarsi i lunghi capelli neri. Era talmente vanitosa che arrivò persino ad affermare di essere la donna più bella mai vista sulla faccia della Terra. Questa sentenza era davvero eccessiva e quando giunse alle orecchie del padrone di tutti i mari, il dio Poseidone, scatenò la sua ira: Poseidone aveva, infatti, delle figlie, le Nereidi, ninfe del mare, non di certo meno belle di Cassiopea. Per punire la superbia della regina, Poseidone ordinò ad una delle sue creature marine, una Balena enorme e mostruosa di nome Ceto, di dirigersi verso le rive del regno d’Etiopia per creare un’onda gigantesca che avrebbe annegato Cassiopea. La regina e il re Cefeo, disperati, decisero allora di rivolgersi ad un oracolo…e l’oracolo rispose: l’unico modo per salvare la regina dalla terribile sorte era sacrificare al mostro una giovane e bella fanciulla. Oltre ad essere vanitosa, Cassiopea dimostrò allora di essere anche estremamente perfida. Senza alcuna pietà, incatenò ad uno scoglio la figlia, la bellissima principessa Andromeda. La povera Andromeda piangeva disperata, già vedeva la balena gigante avvicinarsi per divorarla quando proprio in quell’istante passo di lì Perseo, un valoroso eroe appena rientrato vittorioso dalla lotta con Medusa di cui portava in mano, come trofeo di guerra, la testa mozzata. Come forse sapete, Medusa era una creatura maligna che aveva serpenti al posto dei capelli e il potere di pietrificare con lo sguardo. Perseo, vedendo la principessa in pericolo non ebbe alcuna esitazione: puntò la testa di Medusa verso la Balena, la Balena intercettò lo sguardo pietrificante di Medusa e si congelò in una statua di pietra. Perseo, allora, liberò dalle catene Andromeda, se ne innamorò subito e decise di portarla via con sè, la fece salire in sella a Pegaso, il leggendario cavallo alato e insieme partirono per vivere per sempre felici e contenti. E la regina Cassiopea? Ella si salvò dal mostro ma la sua crudeltà non rimase impunita: gli Dei decisero di farla ruotare senza sosta attorno alla stella Polare

Se la sera guardate il cielo e riuscite a scorgerla potete trovarla spesso a testa in giù.  Pensate che terribili mal di testa!

[Silvia Giomi]

Approfondimenti:
- Scaricare il software gratuito “Stellarium”
Alcuni link: 
- http://www.arcetri.astro.it/~ranfagni/costellazioni/costellazioni.pdf
- https://en.wikipedia.org/wiki/Constellation
- https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_costellazioni
e un paio di letture:
- “Catasterismi. L'origine, la storia, il mito delle costellazioni”. Gabriele Vanin-Bruna Cusinato
- “Il grande spettacolo del cielo”. Marco Bersanelli