La Luce

Che cos’è la luce? Che informazioni porta con sé del mondo che ci circonda?

Tanto difficile da definire in un solo modo, tanto semplice da osservare con i nostri occhi.
Fonte di “nutrimento” delle piante, emessa dalle stelle, la luce fa parte di tutto ciò che ci circonda.

Fin dall’antichità l’uomo si è affidato ad uno dei suoi sensi più sviluppati: la vista.

Fondamentale per sfuggire ai predatori, per cacciare gli animali, ma soprattutto per scoprire il mondo che lo circondava.

La chiave per capire tutto sta dunque nella luce e come la percepiamo.


La vista

L’occhio degli esseri viventi è un organo complesso e diverso per caratteristiche ed esigenze di adattamento all’ambiente fra un animale all’altro.
Ma come funziona la vista? Come riusciamo ad interpretare i messaggi luminosi del mondo che ci circonda?

Alla base della vista degli esseri viventi esiste un sistema che “indirizza” i raggi di luce dell’oggetto osservato verso la regione posta in fondo all’occhio: la retina. Sulla retina esiste un sistema di piccoli organuli, i bastoncelli e i coni, che permettono di separare il “messaggio luminoso” in alcune componenti: intensità di luce, contrasto luce/ombra e colori.

I bastoncelli permettono di distinguere le variazioni di intensità di luce ed il contrasto luce/ombra. Si attivano maggiormente di notte quando l’illuminazione è scarsa o quasi assente, ma anche quando si scappa da un pericolo. In questi casi non serve “vedere a colori”, ma piuttosto distinguere se c’è un’ombra strana vicino, così da correre via velocemente.

I coni invece sono utili per separare la luce nei colori principali: rosso, verde, blu. Questi recettori sono maggiormente attivi di giorno quando la luce ambientale è intensa.


I colori

I colori sono dunque le componenti della luce visibile e che riusciamo a distinguere grazie ai recettori nel nostro occhio. Ma i recettori cambiano per numero, forma e scopo fra un animale e l’altro.

La vista della luce a colori può essere dunque soggettiva? Ovviamente sì, l’uomo riesce a vedere tutti i colori e a separarli correttamente, ma altri animali no.

Cane: non riesce a distinguere le tonalità fra il verde ed il rosso. Percepisce bene solo giallo e blu. Mescolando un po’ tutti i colori caldi fra loro.

Gatto: distingue il verde ed il blu, ma il rosso no.

Questo perché sono animali che hanno affinato altri strumenti rispetto alla vista per orientarsi e difendersi. Il cane l’olfatto, il gatto l’udito. Entrambi riescono però a vedere al buio meglio di noi, per via dell’elevato numero di bastoncelli e per la forma dei loro occhi.

Nel caso delle api è decisamente più importante osservare altri dettagli sui fiori piuttosto che il colore dei petali, ad esempio per capire la quantità di polline. Sono limitate dunque nel vedere il rosso ed il verde, ma possono vedere il giallo, il blu e anche gli ultravioletti.

Esiste infine un difetto della vista che riguarda direttamente la percezione dei colori: il daltonismo (o discromatopsia). Ha origine genetica ed è legato alla difficoltà nel distinguere con il giusto contrasto immagini con colori mescolati.

Cosa vedete nell’immagine accanto? Riuscite a distinguere tutti i dettagli?

Se riuscite a leggere i numeri all’interno nessun problema, altrimenti probabilmente soffrite di daltonismo.

Sicuramente è una limitazione nella vista, ma c’è chi lo sfrutta a suo favore. Fra gli animali il gufo soffre di questo problema, ma non per questo non è un buon cacciatore. Infatti proprio grazie a questo “difetto” di vista, siccome caccia di notte con scarsa illuminazione, non è importante riuscire a distinguere bene il contrasto di colori, piuttosto se la preda si sta mimetizzando o no su uno sfondo caotico.

[Lorenzo Betti]

Approfondimenti:
La retina
Come gli animali e le persone vedono il mondo in modo diverso (eng)
Esperimenti:
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