A mirar le nuvole

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Il cielo è nuvoloso, brutto segno?

Cos’è una nuvola? Come nasce? Quanto è importante per capire i fenomeni atmosferici?

Le associamo da sempre ad eventi negativi, ma è davvero così? Qual è il loro ruolo nel ciclo vitale del pianeta? Come nascono? Come le possiamo riconoscere e classificare?

Vederle arrivare in cielo ci fa immediatamente preoccupare degli eventi negativi ad esse associati: vento, pioggia, tuoni, temporali o, peggio, tempeste ed uragani.

Se da una parte è vero che sono un segnale per metterci in allerta, dall’altra occorre saperle riconoscere e soprattutto capire quanto siano importanti per i cicli della Terra.


La nascita

Il ciclo di formazione delle nubi è molto semplice.

I raggi del sole interagiscono con il terreno e l’acqua al suolo, l’aria sovrastante si riscalda diventando rapidamente vapore acqueo.

Il vapore sale e si raffredda condensandosi ritornando alla forma di piccole gocce d’acqua.

Le correnti ascendenti le portano sempre più in alto e le fanno accumulare fra loro fino a che non si formano le nuvole vere e proprie.

Colori

Quando disegniamo le nubi su carta, d’istinto ci viene di colorarle di grigio, ma è sempre così?

Niente affatto, le nubi possono essere di tanti colori, ed i colori ci danno informazioni utili sulla loro composizione.

L’acqua di cui sono fatte, infatti, non è solo responsabile della composizione, ma anche del colore.
Interagendo con la luce solare, al variare della densità di gocce d’acqua (quante ce ne sono per volume), varia anche il modo con cui esse riflettono la luce.

Maggiore è la densità più scura risulterà la nuvola.

Seppur molto soggettiva come proprietà, già dal colore dunque si ottengono delle informazioni importanti sulla quantità d’acqua presente all’interno della nuvola.

Ma le nuvole possono tingersi di tutti i colori del cielo: al tramonto e all’alba prediligono rosso e rosa.

Infatti in queste fasi del giorno il Sole si trova basso sull’orizzonte e quindi i raggi di luce percorrono uno strato di atmosfera più spesso, per cui passano solo le componenti rosse della luce.

Non solo, riflettendo diversamente la luce a seconda della densità, nello stesso istante strati diversi rifletteranno colori diversi creando effetti bellissimi.

Copertura del cielo

Altra caratteristica interessante è sicuramente la capacità di una nuvola di coprire più o meno uniformemente il cielo: la nuvolosità del cielo.

Si può quantificare questa proprietà ed associarle una scala cromatica come mostrato in figura.

Attenzione:
I colori nella scala okta non sono da associare al colore delle nuvole, servono solo ad indicare il grado di nuvolosità.

Geometria

Le Nubi Stratiformi sono caratterizzate da molti piccoli gruppi di nuvole distribuite ampiamente su un unico piano orizzontale.
Le Nubi Cumuliformi sono costituite da gruppi molto voluminosi di nuvole che si accumulano una sopra l’altro in direzione principalmente verticale.

Un altro metodo di classificazione delle nuvole è in base alla geometria della nube, ovvero di come essa si dispone nello spazio.

Questa proprietà è importante perché ci mostra meglio come si distribuisce l’acqua presente nella nube, in un certo senso quanto possa essere “intenso” il fronte nuvoloso.

Iniziamo così ad inquadrare le nubi dal punto di vista meteorologico: la nube è innocua o c’è la possibilità che produca pioggia al suolo?

[Lorenzo Betti & Leonardo Salvini]