Razzi spaziali!

Qualcosa, sulla Terra, ci tira continuamente verso il basso. È una forza, una grandezza che si manifesta nell’interazione tra due corpi. Siamo così abituati a questo forza che non ce ne accorgiamo, ma quando saltiamo, ricadiamo sempre giù a causa di questa forza. Questa forza è chiamata gravità, cioè la forza di attrazione percepita tra due oggetti, in questo caso la Terra e noi.

Se un astronauta volesse sfuggire alla gravità della Terra, dovrebbe saltare molto, molto in alto e molto, molto velocemente, altrimenti ricadrebbe sulla Terra. Saltando con la giusta direzione e velocità, si può contrastare la forte gravità della Terra. Ma nessun astronauta potrebbe saltare abbastanza velocemente da sfuggire alla gravità della Terra. Questo è il motivo per cui gli scienziati hanno inventato i razzi. A seconda della velocità con cui facciamo partire il razzo, può andare lontano o finire in orbita intorno alla Terra, cioè in un percorso circolare o ellittico attorno al pianeta. Per esempio, per raggiungere la Stazione Spaziale che si trova a 400 km dalla superficie terrestre, un razzo deve raggiungere la velocità di 28000km/h, cioè quasi 8 km/s.


Perché i razzi vanno in su?

 Per lanciare un razzo bisogna bruciare migliaia di chilogrammi di in pochi minuti. La combustione produce gas caldi che escono dalla parte posteriore del razzo, dandogli l’accelerazione e la velocità necessarie per il lancio. Questo è uno dei motivi per cui andare nello spazio è molto costoso; oltre a bruciare moltissimo carburante, quando si usa un razzo, molte parti del razzo finiscono nell’oceano o bruciano nell’atmosfera a causa dell’attrito con l’aria. Per questo si stanno cercando di realizzare razzi riutilizzabili. Il primo funzionante in questo senso è della società Space X; qui potete vederlo atterrare su una piattaforma in mare.

Avete guardato il video? Secondo voi, qual è la posizione migliore per lanciare un razzo? Dipende da dove vogliamo andare! Vediamo cosa succede alle posizioni in cui abbiamo sparato il nostro razzo!

  • Se il razzo è lanciato con un angolo inferiore a 90 °, il suo percorso segue un arco determinato dall’angolo di lancio e atterrerà a una certa distanza, chiamata gittata, dal sito di lancio. La distanza di atterraggio dal sito di lancio dipende dall’angolo di lancio e dalla velocità iniziale. Nel nostro video, la velocità iniziale è controllata dalla quantità di pressione applicata dal piede alla pompa.
  • Razzo inclinato a 45 °: sparando il razzo in questa posizione riusciamo ad arrivare ad una lunghezza maggiore che con le altre angolazioni.
  • Razzo inclinato a 30 ° e 60 °: la distanza percorsa è la stessa per entrambe le angolazioni.
  • Razzo inclinato a 90 °: il razzo ricade sul suo sito di lancio non appena si arresta la salita. La gravità lo fa decelerare mentre sale verso l’alto e poi lo fa accelerare mentre ricade verso il terreno. I razzi spaziali, detti anche lanciatori, hanno una potenza molto maggiore del nostro; partono in posizione verticale, quindi i gas caldi, risultato della combustione di carburante, vengono spinti verso il basso. Questo è il motivo per cui i veri razzi riescono a sfuggire alla gravità, mentre il nostro no.

Perché i razzi non partono se c’è brutto tempo?

A Cape Canaveral una delle principali piattaforme di lancio americane, un terzo dei lanci sono ritardati per la minaccia di fulmini. Può sembrare cauto, ma i fulmini possono coprire enormi distanze e se colpiscono un razzo possono mettere fuori uso il sistema di guida, facendolo precipitare verso aree abitate.

Anche i venti sono un problema. La maggior parte dei produttori di razzi specifica i venti più forti con cui il razzo può partire.

Ma se queste piattaforme, costruite vicino all’equatore, sono il posto numero uno per trovare i temporali, perché costruirle proprio lì? Il motivo principale è il costo. Dall’equatore, i razzi possono avere una spinta maggiore grazie alla rotazione della Terra; quindi serve meno carburante per entrare in orbita!

[Maila Agostini]

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