L’Osservatorio Ambientale

Ispirato dal tema della tutela e valorizzazione del territorio Chianti, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) lavora per definire un Centro di Coordinamento Territoriale tecnico-scientifico delle aree protette del Chianti, con un particolare focus sull’architettura e lo sviluppo sostenibile di un paesaggio unico al mondo.

Diventa dunque fondamentale l’apporto del gruppo di Ricerca Ambientale che opera direttamente sul territorio e sul Parco Botanico del Chianti di cui fa parte l’OPC. Nasce così l’idea di creare un Osservatorio Ambientale con lo scopo di studiare e censire le piante autoctone dell’area, ma anche di mappare la Biodiversità del Chianti.

La ricerca scientifica

Negli anni sono nati progetti a cui il gruppo ha contribuito e che diffonde al pubblico con l’opera di sensibilizzazione e di divulgazione scientifica. I laboratori sono aperti a tutti e si svolgono sia all’aperto nel Parco Botanico che all’interno della struttura dell’osservatorio. Didattica e formazione al servizio di tutti, dai più piccoli ai più grandi.

Mappiamo la Biodiversità

Il progetto “Mappiamo la Biodiversità” è un progetto di Citizen-Science sviluppato dal MUNAP in collaborazione con il CNR IBE che si avvale di una applicazione per raccogliere e inviare dati e segnalazioni sulle specie vegetali e animali presenti nel territorio di riferimento.Luglio 2020: Primo incontro tra Museo Naturalistico Archeologico Appennino Pistoiese (MUNAP), CNR Istituto per la Bioeconomia (IBE), Osservatorio Ambientale e Osservatorio Meteorologico con i rispettivi responsabili:Simone Vergari (MUNAP), Alfonso Crisci (CNR IBE), Barbara Guazzini(Osservatorio Ambientale OPC), Simone Nardini (Osservatorio Meteo OPC) per discutere del progetto “Mappiamo la Biodiversità” che ha portato a una collaborazione tra i vari soggetti.Dicembre 2020: Sottoscritta una convenzione traOsservatorio Polifunzionale del Chianti, MUNAP, CNR IBE e LAMMA,per lo svolgimento di attività di mappatura, monitoraggio e raccolta dati sulla biodiversità.


Censimento Orchidee Spontanee

Dal 2019 è in corso, in collaborazione con il G.I.R.O.S (Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee), il censimento delle orchidee spontanee (tutte le orchidee spontanee sono specie protette) presenti nel Parco Botanico del Chianti, che ha portato a segnalare tre nuove specie di orchidee mai osservate in precedenza: l’Epipactishelleborine, l’Epipactis microphylla e la Spiranthes spiralis.


Specie di interesse

I frequenti sopralluoghi e l’attività svolta direttamente sul campo hanno portato a osservare e identificare tre specie di interesse conservazionistico:

Solatopupa juliana
Mollusco gasteropode che predilige gli ambienti con rocce calcaree. La Solatopupa juliana è una specie endemica della Toscana, e al di fuori di questa regione, è presente solo in alcune zone della Liguria orientale e del Lazio settentrionale. La specie è inclusa nell’allegato A della LR 56/00 della Regione Toscana.

Charaxes jasius
Una tra le farfalle più belle della fauna italiana. La specie, diffusa lungo le zone costiere, è più rara nelle aree interne, ed è inserita nell’allegato A della LR 56/00 della Regione Toscana.

Callimorpha quadripunctaria
Detta comunemente Falena dell’edera. La specie, piuttosto comune nel nostro territorio, è inserita nell’allegato II della Direttiva Habitat 92/43/CEE.

Nel 2020 l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti ha aderito al Contratto di Fiume del torrente Pesa ed è tra gli enti firmatari del contratto. Nello stesso anno, l’OPC è tra i soggetti che hanno aderito al percorso partecipativo del Contratto di Fiume Elsa.

Il Team

Barbara Guazzini, Melissa Miliani, Vittorio Francesco Ruberto.