La vita nel microcosmo.

La microbiologia fa parte della grande famiglia della biologia.

In particolar modo, la microbiologia si occupa di studiare la struttura e le funzioni degli organismi molto piccoli, detti anche microrganismi. Questi microrganismi sono in realtà organismi viventi pluricellulari o addirittura unicellulari, invisibili (ovviamente) a occhio nudo.

Questo microcosmo comprende i batteri, le alghe, alcuni tipi di funghi, i lieviti, Archaea e protozoi. C’è da aggiungere inoltre che la microbiologia studia i virus e i prioni, nonostante questi non vengano considerati esseri viventi a tutti gli effetti. Nonostante i moderni mezzi e gli enormi passi avanti fatti negli ultimi anni, si può forse dire che di tutto il ramo di questi microrganismi, nei più svariati stati e nei più svariati habitat, in realtà se ne conosce appena l’1%.

La microbiologia è da considerarsi forse il campo di studi con più possibilità di espansione, anche se tutto quello che si è conosciuto finora è decisamente affascinante. Soprattutto per tutto quello che ha a che fare con i batteri che causano diverse malattie di cui, fino a pochi decenni fa, non si conosceva nemmeno l’esistenza: fino alla loro individuazione, certamente non era possibile individuare nemmeno delle cure.

Una goccia d’acqua.

Una sola goccia d’acqua può nascondere un microcosmo straordinariamente vario. Ma a quale tipo d’acqua ci si riferisce? Certamente non all’acqua potabile che è appositamente filtrata, chimicamente purificata e a volte clorata in modo da non contenere alcun tipo di organismo vivente. Piuttosto dobbiamo rivolgere la nostra ricerca all’acqua dello stagno del giardino o delle pozzanghere, all’acqua di scolo domestico, all’acqua dove hanno soggiornato a lungo fiori recisi, ai detriti di resti di piante e foglie in putrescenza, insomma, a quel tipo d’acqua così poco attraente per colore e odore. Un mondo invisibile a occhio nudo, ricco di una moltitudine di forme (batteri, alghe, funghi, ciliati) appartenenti a gruppi differenti del mondo animale e vegetale e di notevole bellezza tanto da destare il desiderio in chi le osserva di conoscere il loro nome, le caratteristiche strutturali, come vivono o come si riproducono. Per la maggior parte di essi non esiste un nome comune, ma sono stati attribuiti nomi scientifici in latino o greco riferendosi alle caratteristiche più appariscenti o al loro modo di vita.

In una sola goccia d’acqua si può scoprire un mondo di organismi molto differenti tra loro, quali: ciliati, diatomee, flagellati, alghe verdi e rotiferi. Essi hanno in comune solo le minuscole dimensioni. Molti possono essere i motivi che spingono a conoscere questo microcosmo ed i suoi abitanti. Si può semplicemente goderne la bellezza e l’abbondanza delle forme; oppure cercare di riconoscerle e classificarle o, ancora, osservare l’organizzazione e le relazioni esistenti fra individui così diversi, notare che essi si presentano sotto forma di associazioni in cui una specie è preda dell’altra, e quindi ciascuna dipende dall’altra. I batteri decompongono i resti organici e, così facendo, mettono le risultanti sostanze nutritizie a disposizione delle alghe; i ciliati fagocitano i batteri e le alghe e servono a loro volta da nutrimento a rotiferi e a piccoli crostacei. Residui organici e interi organismi morti sono lasciati alla decomposizione batterica. Al contrario, nell’acqua potabile, che viene appositamente filtrata, chimicamente purificata e clorata, non si riscontrano molte forma di vita.

Gli organismi di cui stiamo parlando, date le loro piccole dimensioni sono invisibili ad occhio nudo. Per indicarne le dimensioni si usa il micron (mm), che equivale ad 1 millesimo di millimetro e per poterli osservare occorre uno strumento adatto, quale una buona lente d’ingrandimento o meglio ancora un microscopio ottico. Come è fatto e come funziona un microscopio ottico? Questo apparecchio consente di osservare oggetti decine o centinaia di volte più piccoli di quelli visibili ad occhio nudo.

Ecco a voi un bel video rilassante, dove potrete vedere attraverso un oculare della fauna e flora in una goccia d’acqua!

Cosa possiamo osservare?

Batteri:

Si possono trovare batteri, specie in acque estremamente inquinate, come flagellati e gli spirilli in immagine. Possono essere molto pericolosi e causare infezioni e varie patologie.

Alghe unicellulari:

Sono tra gli esseri viventi più antichi apparsi sulla terra, oltre tre miliardi di anni fa, oltre ad essere i principali produttori di ossigeno!

Amebe:

Sono protisti estremamente comuni. Una caratteristica particolare di questi organismi unicellulari è di mutare continuamente forma a causa del loro citoplasma privo di scheletro. Queste estroflessioni della membrana permettono alla cellula di strisciare sul substrato.

Ciliati:

Sono molto comuni anche altri tipi di protisti ciliati, come i parameci.

Diatomee:

Le diatomee si trovano spesso in acque più pulite, ma pur sempre non potabili. Sono delle alghe unicellulari, la cui caratteristica prominente è la capsula di silice. Producono il 25% dell’ossigeno sulla terra!

Nematodi:

Sono dei vermi cilindrici pluricellulari, tra i primi ad aver sviluppato la simmetria bilaterale. Sono spesso dei parassiti di organismi più complessi. Possono causare delle infestazioni intestinali.

Rotiferi:

I rotiferi sono una categoria di microorganismi pluricellulari estremamente comuni in tutte le acque dolci del mondo. Possono raggiungere la dimensione di mezzo millimetro!

Ora provate a individuare i microorganismi nel video linkato sopra, e buona esplorazione!